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LDE ITAL1651


Trattato della Pittura di Lionardo da Vinci
1651
Giacomo Langlois, Paris


Chapter

LDE T0417   CID282  Che le figure piccole non debbono per ragione esser finite. CAPITOLO CCLXXXII

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Dico che le cose che pareranno di minuta forma nascerà dal essere dette cose lontane dall'occhio: essendo cosi, conviene che infra l'occhio e la cosa sia molt'aria, e la molt'aria impedisce l'evidenza delle forme d'esso obbietto, onde le minute particole d'essi corpi fiano indiscernibili e non conosciute. Adunque tu, pittore, farai le picciole figure solamente accennate, e non finite, & se altrimenti farai, sarà contra gl' effetti della natura tua maestra. La cosa riman picciola per la distanza grande che è frà l'occhio e la cosa, la distanza grande richiude dentro à se molt'aria, la molt'aria fà in se grosso corpo, il quale impedisce e toglie all'occhio le minute particole de gl'obbietti.